Esperienze vissute da chi ha partecipato
Le parole spesso non bastano a descrivere questa esperienza.
Qui trovi alcune testimonianze reali raccolte negli anni, senza modifiche, da chi ha partecipato agli incontri.
Ogni esperienza è diversa.
Ma tutte raccontano un incontro profondo con il suono, il corpo e lo spazio interiore.
Esperienze immersive profonde
“Io ho avuto la sensazione a un certo punto di staccarmi… il corpo da una parte e l’anima dall’altra. L’anima vibrava leggera e il corpo era rimasto steso.”
— Daniela Picchi
“Tutto scorre fluido nel mio corpo. A volte mi sento inondata da un vortice di acqua poi… un trillo più sonoro mi desta e allora comincia un altro viaggio.”
— Lorella Dianda
“Alla fine… non abbiamo neanche applaudito, perché proprio non… sai quando arrivi nello stato proprio… di quiete unica. Io cercavo di visualizzare perché poi bene o male abituati un po’ a un concetto di… “musica”… di “ascolti”… allora tendi un po’ a visualizzare… Invece non riuscivo a visualizzare niente proprio forse per quel discorso che… noi dovevamo contribuire comunque a… creare la musica. Quindi eri quasi in un vortice, ti sentivi quasi trasportato in una specie di scia, che veramente la sentivi passare, entrare nel pianoforte… la sentivi, quindi in realtà… non… sono riuscita a visualizzare niente, forse perché il contesto era diverso da quello a cui sei abituato, dove ti metti dalla parte dell’ascoltatore, invece qua non eri in effetti nella veste di ascoltatore… Quindi è stato stupendo… è stato stupendo, anche… mi è dispiaciuto che… non abbiamo fatto neanche un applauso…”
— Ileana Mattion
“Un vortice di musica bellissima, in cui sono entrato e uscito, entrato e uscito… un vortice.”
— Mario Marino
“Mi sono ritrovata in un’altra dimensione! Sdraiata sul pianoforte, all’inizio sentivo tutte le vibrazioni di tutti i suoni su tutto il corpo… e d’un tratto mi sono ritrovata sospesa sdraiata nell’aria (come sul piano con la pancia verso l’alto) tra il mare e il cielo… Le note musicali si erano trasformate in onde del mare e nuvolette che passavano sotto e sopra di me… Come a riguardare a maggior velocità un filmato di un giorno al mare… Avvolta in una luce divina bianco-rosa-azzurro-dorata… Mi sentivo come a far l’amore… ma solo come sensazione dell’anima, poiché non avevo nessuna percezione fisica… Quando sono scesa dal pianoforte mi sentivo leggera come una piuma… Dopo un po’ però, quando sono pian piano “atterrata” mi è venuta una crisi di pianto acuta… Mi sono rannicchiata completamente sotto la coperta a singhiozzare per un po’… Passato quello, mi sentivo di nuovo molto bene e molto in pace per tutto il resto della serata e oltre…”
— Larissa Cantoni
“L’esperienza di ECTO-MUSICA è stata a dir poco IN CRE DI BI LE! L’ atmosfera della notte, la magia del bambuseto che fa da cornice ad una quercia maestosa…il fruscio delle foglie, il loro colore verde intenso che risalta e contrasta con quel tappeto blu che è il cielo stellato… le note di Fabio che si mescolano ai suoni degli animali che gravitano curiosi intorno al cerchio, alle vibrazioni dei nostri corpi distesi per terra che reagiscono alla melodia del suono….la nascita di un CD, il nostro CD, creato da un insieme, da un noi che diventa uno e tutto. Quel CD che diventa parte della mia vita quotidiana…seguo le istruzioni di Fabio alla lettera per far si che ci sia l’attivazione dopo averlo ascoltato quattro volte dall’inizio alla fine senza interruzioni, poi lo aascolto quando mi va ed ogni volta è una ri-scoperta di suoni e di emozioni. Quel che c’è di più incredibile è che riesce a farmi passare il mal di testa. Quindi ringrazio di cuore Fabio per aver creato tutto questo e ringrazio tutte le persone che hanno partecipato all’evento per aver reso possibile il tutto.”
— Patrizia Gemignani
Rilassamento, percezione e trasformazione interiore
“Un senso di pace… ho allontanato proprio tutti i pensieri, avevo il cervello libero e sentivo solo queste sensazioni della musica che mi dava un rilassamento totale. Ecco… non avevo nessun pensiero.”
— Elena Fedeli
“Io mi sono sentita un tutt’uno con la natura e… la musica e ho sentito proprio come se il pianoforte tirasse fuori tutte le nostre emozioni e sensazioni.”
— Annalisa Pellini
“Per me è stato all’inizio… tante bolle d’aria che confluivano verso una fonte luminosa…”
— Leandro Rinaldi
“Eccolo lì davanti il mio buio, il mio nero, così familiare e tante volte visto nelle mie esperienze di respirazione olotropica. Si allarga, si restringe, non fa più paura. Lo osservo passare armoniosamente da una forma ad un’altra… è un momento di sospensione totale.”
— Giulia Salles Gabrielli
“Le note musicali s’innalzano limpide in volo e fluiscono attraverso il mio corpo liquido. Il suono mi afferra, mi rapisce e dissolve i miei pensieri. Mi sento trasportare in quel luogo di sospensione, dove non sono desta né addormentata.”
— Virginia Salles
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