Chi siamo

 

drago ectomusica

Ecto Musica nasce dall’incontro tra ricerca sonora, pratica percettiva e dimensione artistica condivisa.

È un progetto che prende forma dall’interazione continua tra due percorsi distinti, che nel tempo hanno trovato un punto di convergenza nell’ascolto come esperienza viva: Fabio Bottaini e Lorella.

Non si tratta di ruoli separati, ma di due modi di attraversare lo stesso territorio.

Lorella

Il lavoro di Lorella si muove tra immagine e percezione, in uno spazio in cui la forma visiva non rappresenta, ma genera stati.

Il suo linguaggio nasce da una dimensione espressionista e onirica, dove il segno diventa traccia di processi interiori, simbolici ed emotivi.

Dentro Ecto Musica, la sua presenza agisce prima e durante l’esperienza sonora: attraverso voce, ritmo e strumenti a percussione di tradizione rituale — come il Dhyangro, le campane tibetane e il bastone della pioggia — contribuisce alla costruzione di uno spazio percettivo condiviso.

Le sue opere visive accompagnano il progetto nel tempo, diventando parte della sua memoria: ogni pubblicazione di Ecto Musica porta una sua immagine come copertina.

Dal 1999 la pratica della Meditazione Trascendentale è parte del suo percorso personale, come forma di attenzione e ascolto sottile della realtà.

È parte di Ecto Musica dal 1989.

Fabio Bottaini

Il lavoro di Fabio Bottaini nasce dall’ascolto.

Non solo come pratica musicale, ma come condizione percettiva in cui il suono diventa relazione, spazio e trasformazione.

Il suo percorso attraversa linguaggi diversi — dalla formazione classica al jazz, fino all’improvvisazione — che confluiscono in una ricerca continua sulla natura dell’esperienza sonora.

Nel 1985 avvia un modello di concerto in cui l’ascolto non è passivo, ma parte integrante della composizione in atto: ciò che accade emerge dall’interazione tra musicista, ambiente e presenza del pubblico.

Nel tempo, questa ricerca si estende oltre la dimensione musicale, entrando in dialogo con ambiti accademici e centri di ricerca, e sviluppandosi come esplorazione sugli stati di coscienza legati all’esperienza sonora.

Dal 2008 al 2022 ha coordinato la sezione Suono del Cluster EgoCreaNet presso il Polo Scientifico dell’Incubatore Universitario Fiorentino.

Il lavoro sul Do a 128 Hz rappresenta uno dei punti di questa ricerca: non come sistema, ma come campo di osservazione percettiva.


Una stessa presenza

Ecto Musica non è la somma di due percorsi.

È uno spazio in cui due sensibilità lavorano sulla soglia tra suono, immagine e percezione, lasciando che l’esperienza emerga nel tempo reale dell’ascolto.

→ Le origini dell’Ecto Musica