Do 128 Hz

Precisazione

Per molti anni ho utilizzato e promosso, sia a livello nazionale che internazionale, l’accordatura con il La a 432 Hz, diretta conseguenza del Do a 256 Hz. Con l’avvento del temperamento equabile che divide l’ottava in 12 intervalli equivalenti, il Do risulta però a 256,87 Hz, leggermente più alto. In passato invece, prima del temperamento equabile, esistevano altri tipi di intonazione e molto spesso al La 432 corrispondeva il Do 256. Purtroppo questo binomio oggi non è più possibile, specialmente con l’utilizzo di pianoforti digitali e tastiere elettroniche. Ultimamente avevo cercato di mediare utilizzando il temperamento Pythagorean (Zwolle, France, 1440), che permette di avere sia il Do 256 che il La 432. Ovviamente bisogna uscire dal temperamento equabile e quindi questo è possibile solo con il pianoforte acustico e non con le tastiere elettroniche. Anche così, però, si presenta un problema con l’intervallo di quinta Si-F# che altera le varie tonalità di Si che risultano veramente sgradevoli all’ascolto. Alla fine dovevo ritornare al temperamento equabile, anche per avere la piena compatibilità fra gli strumenti acustici ed elettrici, ed ero costretto a fare una scelta: privilegiare il La 432 con il Do 256,87 oppure il Do 256 da cui deriva il La a 430,54 Hz. Il Do deve il suo nome a Dominus (Dio o Uno) ma, al di là delle possibili e giuste implicazioni teologiche, mistiche o filosofiche (ma anche matematiche), è la tonalità di riferimento principale e mi è sembrato più giusto dare importanza a questa nota, con le sue diverse frequenze nelle varie ottave: 1/2/4/8/16/32/64/128/256/512/1024/2048/4096.
Ecco perché adesso parlo di Do a 128 Hz.
Ciò non significa disconoscere l’importanza del La 432, che si discosta dal 430,54 di veramente poco… per cui continua ad andare bene, anzi benissimo, per essere utilizzata come accordatura! L’importante è uscire dal La 440/442 Hz che sta creando stress a livello psico-fisico-energetico da ormai troppe decine di anni!

Il disegno di legge per il La di Verdi

Il ritorno al La verdiano

Cymatics experiment tonoscope 432-440Hz

La legge dell’ottava – Accordatura a 432 Hz

Musica coerente con intonazione a 432 Hz

La frequenza sottratta

drago ectomusica

 

 

 

“Alcuni interessanti spunti provengono dalla vita e dalle esperienze di Maria Renold. La sua preziosa ricerca ha rilevato, più di una volta, che attraverso la normale intonazione standard basata su un LA a 440Hz, gli ascoltatori presenti nella stanza cominciavano a polemizzare tra loro e ad assumere perfino comportamenti antisociali. Quando invece l’intonazione del medesimo pianoforte veniva eseguita seguendo la regola del LA a 432Hz, gli stessi ascoltatori, nuovamente invitati ad assistere al medesimo concerto, rimanevano questa volta piacevolmente colpiti ed entusiasti. Per oltre vent’anni Maria Renold ha avuto modo di constatare queste evidenze, partecipando a seminari e conferenze sia in America che in Europa, e prendendo nota delle reazioni spontanee dei partecipanti mentre assistevano al test che mostrava la differenza tra il LA a 432 Hz e il LA a 440 Hz”.

Tratto dal libro di Graham H. Jackson: “The Spiritual Basis of Musical Harmony” ISBN 978-1-55246-760-2

 

2 pensieri su “Do 128 Hz

  1. Pingback: Il “LA” di VERDI | La Cultura Come Medicina

  2. Sto leggendo con interesse e passione Omega 432 e pertanto sono a conoscenza del La di Verdi, era il La che ha visto nascere Traviata, Rigoletto e tutta la letteratura musicale del grande Maestro. Voglio esporre una mia esperienza, ancora da verificare: “Ascoltando la Sesta Sinfonia di L.Van Beethoven dalla mia stanza con il balcone aperto, era verso l’imbrunire, proprio alla parte del canto degli uccelli, dopo la tempesta i suoni si sono fusi con il canto degli uccelli dell’albero vicino la mia abitazione quasi alla stessa tonalità della musica. Sarà stata una coincidenza, un senso di comunione con la natura o chissà che ma ho avvertito una pace interiore. Sono stato un pianista, ho 70 anni, ho diretto per 20 anni la Chorale Lentini di Lauria con repertorio Gregoriano, liturgico e classico.
    Cordialmente
    Silvano Marchese

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